La svolta verde dell’Italia: da Bruxelles 23 miliardi

Tempo di lettura: 2 minuti
Domenico Panetta
Seguimi

Via libera della Commissione UE al piano per le rinnovabili: contratti ventennali e incentivi al kWh per eolico, solare, idro e biogas. L’obiettivo è immettere in rete 37 gigawatt di nuova potenza.

Roma  – Un’iniezione di risorse senza precedenti per ridisegnare la mappa energetica del Paese e accelerare la transizione ecologica. La Commissione europea ha dato il via libera ufficiale al maxi-piano italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro. L’obiettivo è sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, muovendosi in perfetta linea con i target industriali del Clean Industrial Deal europeo. Il piano rimarrà attivo fino al 31 dicembre 2032.

Il piano di crescita

I finanziamenti pubblici e privati sbloccati da Bruxelles serviranno a realizzare una fitta rete di nuovi impianti su tutto il territorio nazionale, focalizzati su eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico e biogas. I numeri descrivono la portata storica dell’operazione, con investimenti che mirano a immettere nel sistema italiano ben 37,15 gigawatt di nuova capacità rinnovabile.

Per comprendere l’impatto della misura basta un dato: questa quota corrisponde a circa il 48% dell’attuale capacità installata in Italia. In sostanza, il Paese si appresta ad aumentare di quasi la metà la propria produzione di energia pulita, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.

Cassino Birra 2026

La struttura dell’incentivo è pensata per dare stabilità a lungo termine alle imprese e attrarre capitali. I sostegni non saranno erogati come contributi a fondo perduto una tantum, ma assumeranno la forma di contratti di approvvigionamento della durata di 20 anni.

Il meccanismo prevede una tariffa incentivante per cui i produttori riceveranno un bonus economico per ogni chilovattora di elettricità effettivamente prodotta e immessa nella rete nazionale. Quando il prezzo dell’energia supererà la tariffa di riferimento, i produttori restituiranno l’eccedenza, garantendo un sistema che tutela anche i conti pubblici.


Lo stanziamento complessivo approvato dalla Commissione Europea ammonta a 23 miliardi di euro. La nuova capacità generata dagli impianti sul territorio sarà di 37,15 Gigawatt, segnando un incremento del 48% rispetto alla potenza rinnovabile attualmente attiva in Italia. L’intero sistema si reggerà su contratti di incentivo legati all’energia immessa in rete della durata di vent’anni.

Condividi l'articolo!