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Escalation senza precedenti in Medio Oriente: il Pentagono accelera i piani per l’offensiva finale mentre i mercati dell’energia tremano.
di Domenico Panetta
Dal mondo – In un discorso alla nazione trasmesso dalla Casa Bianca, il Presidente Donald Trump ha alzato drasticamente i toni del conflitto in Medio Oriente, promettendo un’offensiva finale contro l’Iran per concludere quella che ha definito “Operazione Epic Fury”.
Il tycoon ha dichiarato che le forze americane colpiranno il Paese con estrema forza nelle prossime 2-3 settimane, con l’obiettivo di neutralizzare definitivamente le restanti infrastrutture strategiche.

“Siamo vicini a completare il lavoro. Se non si raggiungerà un accordo immediato, colpiremo ogni singola centrale elettrica simultaneamente”, ha affermato Trump. “Li riporteremo all’età della pietra.”
Il Presidente ha giustificato l’escalation come un “investimento nel futuro”, accusando il regime di Teheran di aver causato l’impennata globale dei prezzi del petrolio attraverso il blocco dello Stretto di Hormuz. Trump ha inoltre ribadito che, nonostante i successi militari e l’eliminazione dei vertici del regime, le operazioni continueranno finché la minaccia nucleare e missilistica iraniana non sarà totalmente sradicata.

Mentre la Casa Bianca parla di una guerra “vicina alla fine”, le dichiarazioni hanno scosso i mercati internazionali e sollevato preoccupazioni tra gli alleati europei per le possibili conseguenze umanitarie di un attacco totale alla rete energetica del Paese.






